L’empatia

L’EMPATIA

 

Per essere un/a bravo/a coach e per comunicare in maniera efficace è necessario avere una buona capacità di ascolto e di empatia!

Ma che significa essere empatici? Per essere empatici bisogna riuscire a mettersi nei panni degli altri, sentire i loro stati d’animo, i loro sentimenti e le emozioni. Ciò non vuol dire condividere il loro punto di vista, ma mettersi in una posizione di dialogo aperto e sincero, cosa fondamentale quando iniziamo una relazione di coaching.

L’empatia nasce dall’autoconsapevolezza: più siamo capaci di percepire le nostre emozioni, più facilmente capiremo quelle degli altri!!!

 

“Prima cerca di capire, poi di farti capire”[1]

 

Questa è la quinta regola che Covey espone nel capitolo dedicato alla comunicazione empatica. Se comunicare è la più importante delle facoltà, dobbiamo essere consapevoli che l’altro ci concederà la sua fiducia solo dopo essere entrato in connessione con noi, solo dopo che si sentirà capito.

Questo modello richiede un cambio di paradigma: capire l’altro attraverso l’empatia e poi farsi capire. Significa osservare il mondo nel modo in cui lo osserva il nostro interlocutore e capire cosa prova.

Ma empatia non è simpatia. La simpatia è una forma di accordo e quindi di giudizio. L’ascolto empatico non prevede l’accordo con qualcuno, ma capirlo profondamente a livello emotivo e intellettuale.

La comunicazione empatica è l’unica che può essere davvero influente e efficace per un/a coach (e non solo) perché, dopo la sopravvivenza fisica, il più grande bisogno dell’essere umano è quello di essere capito!

 

EMPATIA E INTELLIGENZA EMOTIVA

 

L’empatia è una componente fondamentale dell’intelligenza emotiva (EQ)!

È proprio Covey[2] a spiegarci cosa si intende per intelligenza emotiva e perché è tanto importante nelle relazioni e nella comunicazione.

“L’intelligenza emotiva è la conoscenza di sé, l’autoconsapevolezza, la sensibilità sociale, l’empatia e l’abilità di comunicare efficacemente con gli altri. È capire quando è il momento giusto, interagire socialmente in maniera appropriata, avere il coraggio di ammettere le proprie debolezze ed esprimere e rispettare le differenze.

Alla luce di ciò è importante identificare alcuni punti per poter stabilire una connessione empatica con chi ci ascolta:

  • Quali sono le caratteristiche principali del nostro coachee;
  • Quali sono i suoi valori;
  • Quali sono le sue aspettative rispetto al nostro percorso;
  • Quali difficoltà può riscontrare e come puoi aiutarlo;
  • Quali sono i suoi desideri (obiettivi);
  • Bisogna infine creare una connessione attraverso ethos, pathos e logos; devi cioè conquistare la sua fiducia con la tua credibilità, suscitare le emozioni connesse ai suoi valori e usare argomentazioni valide!!!

Ricorda infine che nella relazione di coaching il protagonista è sempre il coachee con il suo obiettivo!

[1] S. Covey, Le 7 regole per avere successo, 1989, Franco Angeli.

[2] S. Covey, L’ottava regola. Dall’efficacia all’eccellenza, 2005, Franco Angeli.

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